Applicatori di Vernici
e Intonaci REI
Tutto su di noi e la protezione passiva

Il fuoco

Come valutare la resistenza al fuoco

"Intonaci ignifughi e vernici intumescenti atti a coprire strutture che variano da REI 30 fino a REI 180."

Le meccaniche di protezione passiva

L’obiettivo della prevenzione passiva è quella di limitare gli effetti dell'incendio nello spazio e nel tempo; tali obiettivi vengono raggiunti con una serie di misure tra le quali: garantire l'incolumità dei lavoratori, limitare gli effetti nocivi dei prodotti della combustione, contenere i danni alle strutture, macchinari, strumentazioni e beni.

Il motivo principale per cui deve essere garantita la protezione passiva è che tutti i materiali utilizzati per costruire edifici hanno un grado di resistenza/reazione al fuoco differente da l'un l'altro, che può essere elevato, basso o addirittura inesistente. Avere come obbiettivo le misure menzionate ci porta a cercare di classificare, studiare e normalizzare questi fenomeni.

Fondamentale la Protezione Passiva è la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi di un edificio con funzioni portanti o separanti che devono garantire, nelle condizioni di carico, una resistenza per un tempo prestabilito. Essa viene determinata sperimentalmente mediante un forno di prova, secondo i metodi previsti dal Ministero degli Interni.

La resistenza al fuoco rappresenta l'intervallo di tempo (espresso in minuti) di esposizione dell'elemento strutturale ad un incendio durante il quale l'elemento considerato conserva i requisiti progettuali di stabilità meccanica e tenuta ai prodotti della combustione.

In maniera più specifica si può definire la resistenza al fuoco come l'attitudine di un elemento da costruzione a conservare la stabilità R, la tenuta E e l'isolamento termico I. Questa sigla REI è di uso internazionale e deriva dalle iniziali delle parole francesi Resistance, Entretenir, Isolement.

Riassumendo:


  • R (Stabilità): capacità di mantenere la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco
  • E (Tenuta): capacità di trattenere e ostacolare il passaggio di vapori, gas e fumi
  • I (Isolamento): capacità di limitare l’azione del calore generato dal fuoco
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Cosa scegliere?

Intonaco Ignifugo, Vernice Intumescente o Lana Minerale Ignifuga?

A seconda delle necessità di cui un cantiere necessita si possono scegliere i materiale Ignifughi da utilizzare. Non è detto che in un cantiere non si possano usare tutti tre i materiali ignifughi, infatti a seconda delle zone si può scegliere un diverso materiale in base alle necessità e alle caratteristiche del materiale.
Di seguito elenchiamo i principali pregi e difetti dei materiali ignifughi:


  • L’Intonaco Ignifugo che viene applicato a spruzzo con spessori variabili in base ai fattori sopra elencati. I principali pregi sono: la durata illimitata nel tempo, i costi, la versatilità e il possibile raggiungimento di resistenze molto alte fiano R/REI 240; i difetti sono principalmente legati all’estetica, alla scarsa resistenza meccanica e alla sensibilità agli agenti atmosferici. Per questi motivi consigliamo l’utilizzo dell’intonaco Ignifugo dietro i controsoffitti o contropareti o sui soffitti in zone non esposte agli agenti atmosferici o agli urti accidentali.
  • La Vernice Intumescente che ha la particolarità di gonfiarsi col calore (intumescenza) viene applicata a spruzzo e in alcuni casi anche a rullo o pennello con spessori variabili sempre in base ai fattori sopra citati. I principali pregi sono: l’aspetto estetico del tutto simile ad una vernice normale, la resistenza meccanica e la sua versatilità; i difetti sono principalmente il costo, spesso molto elevato su acciaio, la possibilità di arrivare al massimo R/REI 90 (in alcuni casi R 120) su acciaio e fino REI 120 su c.a. e una non adeguata normativa sulla durabilità nel tempo che definisca in maniera univoca quali sono i criteri e le verifiche perché una struttura trattata con Vernici Ignifughe rimanga certificata R/REI negli anni.
  • La Lana Minerale Ignifuga ha un aspetto lanoso e anch’essa viene applicata a spruzzo con spessori variabili sempre in base ai fattori sopra citati. I principali pregi sono: i costi, la versatilità e le sue caratteristiche di isolante termico e di assorbimento acustico; i difetti sono legati all’estetica, alla scarsa resistenza meccanica e alla sensibilità agli agenti atmosferici.

Stabilità, tenuta, isolamento (REI)

La Stabilità (fattore R), se isolata dal contesto, è riferita esclusivamente a tutte quelle strutture portanti che non offrono funzione di compartimentazione (travi). Tenuta e Isolamento (Fattori E e I), invece, sono utilizzati in tutti gli elementi (sia portanti che non) che offrono anche funzione di compartimentazione dei diversi locali (pareti e murature).

Da questi tre fattori sono create le classificazioni REI. A una classificazione REI segue sempre un numero a due o tre cifre, il quale indica il numero di minuti minimo durante i quali l’elemento oggetto di classificazione garantisce la prestazione richiesta.

Ellebi Tecnospray Srl nei sui oltre trent’anni di esperienza si è specializzata nelle applicazioni di rivestimenti Ignifughi a spruzzo per mezzo di Intonaci Ignifughi, Vernici Intumescenti e Lane Minerali Termoacustiche Ignifughe atte a far raggiungere alle strutture resistenze R/REI da 30 fino a oltre 180 minuti.

In particolare applichiamo questi prodotti su:

Centro-commerciale-Ikea_Carugate.jpg Palazzo-BMW_San-Donato_Milano.jpg Polo-architettonico-Darwin_Milano.jpg Padiglione-Kazakhstan_Expo-2015.jpg Padiglione-Azerbaijan_Expo-2015.jpg Sheraton-Hotel_Malpensa_Milano.jpg Polo-del-Design-e-della-Moda_Milano.jpg Palazzo-del-ghiaccio_Milano.jpg Padiglione-Cibus_Expo-2015.jpg Padiglione-Santa-Sede_Expo-2015.jpg Padiglione-Brasile_Expo-2015.jpg Padiglione-Cina-CUP_Expo-2015.jpg