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Strutture e materiali

Tipologia di struttura da proteggere e materiali impiegati

Siamo a completa disposizione del cliente per lo studio, la scelta del materiale più adatto e il dimensionamento degli spessori necessari a garantire alle strutture in acciaio, lamiere grecate, strutture miste acciaio/C.A./latero-cemento e legno il grado di resistenza R/REI richiesto.

Strutture in acciaio e lamiere grecate

Fin dalla rivoluzione industriale l’acciaio è stato largamente utilizzato nell’edilizia, grazie alla sua versatilità ed elasticità, sia come struttura portante e completa sia come semplice rinforzo delle strutture preesistenti laterocemento o cemento armato.
L’acciaio però nel caso di un incendio generalizzato subisce particolarmente l’azione del calore ed è per questo che le normative per rispondere alle problematiche che sorgono con l’utilizzo di questo materiale introducono concetti quali:


  • I fattori di massività o S/V (superficie/volume) delle strutture in acciaio, ovvero il rapporto fra la superficie esposta al fuoco ed il loro volume
  • I rapporti di equivalenza dei rivestimenti isolanti di elementi in c.c.a., ovvero il rapporto fra un centimetro di rivestimento isolante ed il corrispondente spessore di calcestruzzo atto ad ottenere le medesime prestazioni isolanti.
  • La temperatura critica dell’elemento e/o della armatura, basata sulla determinazione delle variazioni delle proprietà meccaniche dei materiali costruttivi al variare della temperatura, fino allo stato limite ultimo di collasso.

Tutto ciò introduce un nuovo concetto di progettazione che comporta:


  • L’analisi delle strutture da proteggere e la valutazione della loro temperatura critica di collasso
  • La scelta dei prodotti isolanti in funzione delle loro caratteristiche qualitative, comprovate da sperimentazioni della massima completezza ed affidabilità.
  • Il dimensionamento degli spessori dei rivestimenti protettivi in funzione della specifica struttura da proteggere e non sulla base del risultato-non generalizzabile-di certificazioni realizzate su un solo elemento.

I tecnici Tecnospray sono a completa disposizione del cliente per lo studio, la scelta del materiale più adatto e il dimensionamento degli spessori necessari a garantire alle strutture in acciaio, lamiere grecate e strutture miste acciaio/C.A./latero-cemento il grado di resistenza R/REI richiesto.
Per il trattamento delle strutture in acciaio si possono utilizzare vari materiali Antifuoco quali:


  • Intonaco Ignifugo su travi e pilastri nelle zone dove si prevede un controsoffitto e sulle lamiere grecate
  • Vernice Intumescente per le zone a vista, sui pilastri o pareti che sono maggiormente esposte agli urti o nelle zone dove è importante l’aspetto estetico
  • Lana Minerale Ignifuga dove potrebbero aiutare le caratteristiche intrinseche del materiali quali la correzione acustica e l’isolamento termico. Da applicare preferibilmente in zone dove si prevede un controsoffitto solo per una questione estetica.

Strutture prefabbricate in c.c.a. laterocemento e c.a.

Gli elementi strutturali prefabbricati in c.c.a. (travi, pilastri, tegoli, solai, solette, ecc.) presenti sul mercato dispongono normalmente di resistenze al fuoco R 30 e R 60. Ciò significa che la loro stabilità in presenza d’incendio è assicurata per periodi non superiori a 30 e 60 minuti. Solo attraversando progettazioni “ad hoc” dell’elemento prefabbricato è possibile raggiungere con elementi non protetti valori di resistenza superiori che difficilmente superano comunque una R 90.

La soluzione più razionale del problema è quindi l’adozione di rivestimenti protettivi isolanti che consentono di graduare le resistenze al fuoco, a seconda delle specifiche esigenze, fino a tempi superiori a 180 minuti, senza operare modifiche sulla produzione standard degli elementi prefabbricati. Anche nel caso delle strutture gettate in opera, l’adozione di rivestimenti isolanti protettivi consente di graduare le resistenze all’incendio in funzione delle modalità di utilizzo dei singoli ambienti.

Vantaggi derivanti dall’adozione di rivestimenti protettivi isolanti.

Oltre alla possibilità di graduare la resistenza al fuoco a seconda delle specifiche esigenze, l’adozione di rivestimenti protettivi isolanti consente di controllare i rischi di scoppio del conglomerato che si manifestano col distacco improvviso di frammenti di calcestruzzo e che espongono l’armatura all’azione diretta dell’incendio.

Tale reazione è dovuta a pressioni di vaporizzazione dell’umidità contenuta nel conglomerato ed a tensioni locali da dilatazione impedita; anche un attento dosaggio dell’impasto spesso non è sufficiente per evitare tali imprevedibili fenomeni.
La protezione di elementi prefabbricati mediante rivestimenti isolanti risulta essere quindi la soluzione più affidabile grazie alle funzioni termo-isolanti del trattamento protettivo ed alla sua insensibilità alle azioni termiche. L’aumento delle temperature all’interno delle sezioni strutturali viene in tal modo notevolmente ritardato e le azioni termiche locali risultano maggiormente diffuse, con una riduzione degli stati di eterogeneità termo-tensionale.

Inoltre la conformazione dell’intradosso degli elementi strutturali prefabbricati a (a, T, Ω, Π, ecc.)è caratterizzata da una notevole estensione delle superfici esposte all’azione del fuoco, che spesso si presentano molto lisce e trattate con disarmanti.
Un’impropria adesione al rivestimento protettivo ed il distacco di parti di esso durante il propagarsi dell’incendio può ridurre considerevolmente la resistenza al fuoco delle strutture, instaurando localmente situazioni di shock termico. La caratteristica di aggrappaggio è quindi fondamentale per ciò che attiene ai criteri di scelta dei rivestimenti protettivi. Tale caratteristica può essere ricavata e definita soltanto mediante test sperimentali di incendio simulato su analoghi elementi.

Nell’esame dei risultati dei certificati di resistenza al fuoco è quindi indispensabile accertarsi che durante le prove non si siano verificati distacchi parziali o generalizzati del rivestimento protettivo o che ciò sia eventualmente dopo un tempo uguale o superiore alla resistenza effettivamente richiesta. Anche in questo i Tecnici della Tecnospray sono a completa disposizione del cliente per lo studio, la scelta del materiale più adatto e il dimensionamento degli spessori necessari a garantire alle strutture in prefabbricato in C.A., laterocemento, e C.A. il grado di resistenza R/REI richiesto.

Per il trattamento di tali strutture si possono utilizzare vari materiali Antifuoco quali:

Consigliamo in generale essendo l’Intonaco Ignifugo più sensibile agli urti di applicarlo sui solai e la Vernice Intumescente sui pilatri o sulle pareti ove è possibile.

Strutture in legno

Materiale organico di origine vegetale, il legno è dotato di una serie di caratteristiche intrinseche che ne hanno da sempre consentito una vasta gamma di utilizzi. In particolare per la notevole disponibilità e la facilità di lavorazione, associata all’elevata resistenza meccanica (in rapporto alla massa) e all’aspetto estetico, è da sempre molto apprezzato quale materiale da costruzione (rivestimento o struttura).

Se il legno è da sempre un materiale da costruzione, da sempre rappresenta anche il più antico combustibile. Il comportamento del legno in caso di incendio ancora rappresenta oggi un ostacolo nella realizzazione di strutture in legno. La combustibilità è certamente una caratteristica negativa del legno, perché contribuisce allo sviluppo e alla propagazione di un incendio causando cedimenti e crolli.

Pertanto l’utilizzo del legno quale materiale da costruzione non può prescindere dal considerare la possibilità che ha di ardere e bruciare, fino alla completa demolizione. Tale proprietà, pur non essendo certamente una caratteristica positiva, è influenzata sia da fattori intrinseci legati alla sua natura, sia alle condizioni ambientali di utilizzo.

Nell’ambito della prevenzione incendi intesa come tutela della vita umana e incolumità delle persone, e come conservazione e salvaguardia dei beni e dell’ambiente, tre sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione:

Anche in questo i tecnici Tecnospray sono a completa disposizione del cliente per lo studio, la scelta del materiale più adatto e il dimensionamento dei quantitativi necessari a garantire alle strutture in legno di resistenza R/REI richiesto per le strutture portanti (Max R 90)o la classe di reazione al fuoco richiesta (solitamente la classe BS1D0 – la vecchia classe 1).
E’ importante con le strutture in legno una corretta valutazione e un approccio allo studio particolarmente studiato.

Per il trattamento di tali strutture si possono utilizzare vari materiali Antifuoco quali:

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